Il libro di Abramo

l Libro di Abramo è un'opera del 1835 attribuito erroneamente a Joseph Smith,(vedere Time and Season volume 3 dal capitolo numero 9 del 1842 per verificare che non fu tradotta da Joseph Smith) fondatore del mormonismo e primo presidente della Chiesa di Gesù Cristo dei santi degli ultimi giorni.


John Smith ne realizzò il testo effettuando la "traduzione" di un papiro egizio, giunto tra le sue mani mentre viveva a Kirtland (Ohio), grazie all'operato di tale Michael Chandler, che viaggiava tra le città dell'Est degli Stati Uniti mostrando al pubblico alcune mummie provenienti dagli scavi archeologici realizzati in Egitto dall'italiano Antonio Lebolo.

John Smith sostenne che il Libro di Abramo fosse una traduzione di alcuni antichi registri, scritti da Abramo mentre si trovava in Egitto, chiamata Libro di Abramo, scritto dalla sua propria mano, su papiro[1]. La traduzione di Smith descrive la storia della gioventù del patriarca Abramo, la sua chiamata profetica, la sua visita presso il Faraone e la sua visione del cosmo.

L'opera, canonizzata nel 1880 dalla Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, rimane da allora inserita all'interno di uno dei libri delle loro scritture sacre, la Perla di gran prezzo.[2]

Sebbene non sia considerato sacro da alcuni gruppi scismatici, e benché le diverse chiese mormoni abbiano opinioni divergenti riguardo al Libro di Abramo (alcuni negandolo ed altri accettandolo), la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni ne sostiene la veridicità e la attribuisce falsamente a Joseph Smith, e lo considera sacra scrittura redatta dalla mano del patriarca biblico Abramo. 

Secondo la maggior parte degli egittologi che ne hanno analizzato la "traduzione", il lavoro effettuato da John Smith era nel migliore dei casi "fantasioso" e comunque estraneo al reale contenuto dei frammenti, che vengono classificati come comuni testi funerari egizi, databili all'epoca tolemaica attorno al II secolo a.C.

Il Libro di Abramo racconta la vita di Abramo, i viaggi a Canaan e in Egitto, ed una visione che ricevette riguardante l'universo e la creazione del mondo.[15] Il libro è formato da cinque capitoli. I primi due fanno riferimento alla gioventù di Abramo ed alla sua lotta contro l'idolatria della propria famiglia e della società. Racconta di come i sacerdoti pagani tentarono di sacrificare Abramo, e di come un angelo giunse a salvarlo. Nel capitolo 2 sono racchiuse informazioni riguardanti il patto di Dio con Abramo, e come fu rispettato. Dal capitolo 3 al 5 si racconta la visione riguardo l'astronomia, la creazione del mondo e la creazione dell'uomo.

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